Struttura dell'archivio e accesso alle risorse
Tutto il materiale presente in archivio è strutturato per Folders e Projects. Le Folders sono i contenitori principali all’interno dei quali sono catalogati i materiali di una determinata raccolta sotto forma di Project. Al primo ingresso il sistema si trova pre-impostato in All Folders e All projects (figura 2).
figura 2
Selezionando un determinato Folders vedremo apparire nella colonna dei Projects esclusivamente i materiali pertinenti. In questo caso sotto la Folders MMAV compare una lista di progetti in esso contenuti. (figura 3)
figura 3
Selezionando con doppio click un Project vedremo comparire nella colonna centrale tutti i materiali presenti in quella collezione. Nel caso specifico (figura 4), selezionando il Project Archivio Fipa 2014 tra le collezioni presenti nel Folder MMAV il sistema ci restituirà la lista dei contenuti catalogati all’interno del progetto.
figura 4
A questo punto facendo doppio clip su una qualsiasi delle risorse elencate, avremo la possibilità di visionare il proxy, ovvero il contenuto della clip a bassa qualità (figura 5).
figura 5
Selezionando una clip, attraverso la colonna di destra abbiamo la possibilità di ricevere maggiori informazioni sulle caratteristiche della clip, la possibilità di descriverla e commentarla, le informazioni sul suo formato originale.
Nel dettaglio (figura 6).
figura 6
In questo caso specifico, osserviamo che il campo comment è occupato dall’indicazione di una directory ovvero (figura 6) /home/mmav/MMAV/Archivio Fipa 14/paterno_ark_festival/Girato-GabrieleAbbruzzese/MVI_4029.MOV. Questa informazione viene automaticamente salvata nel momento in cui il file viene acquisito dal software e riporta la struttura del percorso del disco dal quale il file è stato inserito. In attesa che un commento più descrittivo venga inserito dagli users.
Nota: Attualmente la maggior parte delle risorse riporta questa struttura priva di descrizioni, proprio perché il lavoro di valorizzazione* del contenuto, immaginato come partecipato, può svilupparsi attraverso la collaborazione di più utenti che scelgono di contribuire alla metadazione delle varie collezioni: per interesse, cura, gioco. * Il termine valorizzazione viene utilizzato per sottotilineare il mutamento di stato di un media che da "muto" (ovvero privo di descrizioni quindi non riconosciuto da alcuno), diventa "dialogante", ovvero ricercabile, capace di trasmettere un'informazione.
Last modified 3yr ago
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